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COMMODORES/LIONEL
RICHIE
I veri culturi
della "disco" amano ricordarli soprattutto per un gioiellino di funk-dance
completamente strumentale "Machine Gun" del 1974. I Commodores hanno
regalato agli innamorati frequentatori delle discoteche anni 70 anche tonnellate
di melassa. Al momento degli slow, per intenderci, quando il DJ passava i
lenti, non mancavano mai "Easy" e "Three times a lady" ed
altri. E' stata questa la
principale caratteristica dei Commodores, saper alternare delle roventi
schegge di funk indemoniato a delle vere chicche di soul-pop romantico ed
iper-glicemico. Gruppo musicale
statunitense, I Commodores sono considerati esponenti di punta del funk più duro
e aggressivo. Qualche rivista di musica, negli anni '70, li definì "la risposta nera all'heavy metal
bianco". A brani dal ritmo incandescente - come già detto - la formazione alternava
eleganti e
romantiche ballate, come dimostrano la succitata Easy, Sail On, Still e la pluridecorata
Nightshift (tributo a Marvin Gaye e Jackie Wilson). Nel 1971 il gruppo firma un
contratto con la Motown Records, con la quale incide album di enorme successo.
Nel 1982 il cantante e pianista Lionel Richie (1949, Tuskegee, Alabama, Stati
Uniti) abbandona la band per intraprendere un cammino da solista.
Infatti, nel 1983 Lionel Richie, che era stato membro fondatore della band e
voce principale, decise di abbandonare i compagni per intraprendere una carriera
da solista. E che carriera! Lionel à ancora oggi uno dei personaggi più influenti
e pagati
dello star system, non solo nell'amito della musica Nera. L’ addio di Richie sarebbe stato
un colpo mortale per qualunque band, non per i Commodores che si rimboccarono
le maniche e decisero di trare avanti. Troppo lunga e gloriosa la storia alle
spalle, per mollare un marchio vincente come quello dei Commodores. I superstiti si guardarono intorno e scelsero, fra
una cinquantina di candidati, il successore di Lionel . La scelta ricadde su J.D. Nicholas,
già vocalist dei britannici HeatWave, i quali avevano fatto da spalla ai Commodores nel tour europeo dell’ anno
precedente. Con lui si ricostituì la formula della doppia leadership vocale (l’
altra voce, con Lionel Richie, era sempre stata quella di Walter Clyde Orange)
che era uno dei marchi di fabbrica responsabili del successo della band. Il
risultato diede loro ragione. I Commodores tornarono in studio per incidere
‘’13’’, tredicesimo album per la Motown, che andò a meraviglia, ma ancor meglio
risultò,
due anni dopo, "Nightshift", che fruttò il primo Grammy, aggiudicandosi parecchi dischi
di patino. La formula del gruppo aveva superato la prova e vinto la scommessa.
Una scommessa che era cominciata parecchi anni prima, nel 1968, quando i Commodores si formarono con il nome di Mystics in un college dell’ Alabama.
Oltre a Richie e Orange, c’erano anche William King, Thomas McClary, Milan
Williams e Ronald LaPread. La svolta venne quando si accorse di loro Berry Gordy,
leggendario talent scout e presidente della Motown, la principale casa comune
del pop Nero degli anni ‘60-’70. I Commodores firmarono il contratto con l’
etichetta di Detroit nel ’72 e si fecero subito notare come band di supporto ai
Jackson 5 in un tour europeo. Due anni dopo entrarono in sala di incisione per
il debutto discografico. Per piu’ di un decennio furono campioni di incassi: per
la sola Motown hanno venduto più di sessanta milioni di dischi. Alla scadenza
del contratto però decisero di cambiare, nonostante il successo di Nightshift.
Dopo aver firmato un paio di album per la Polydor, si sono messi in
proprio, gestendo direttamente le produzioni con una propria edizione: sia
per la rimasterizzazione di vecchi successi destinati al formato
digitale, sia per l’ emissione di nuovi prodotti come il cd Commodores live,
registrato nel tour americano del 1997 (legato anche uno special televisivo,
disponibile in dvd) ed il primo cd singolo intitolato Brickhouse Cuts. Una band
storica ed attuale nello stesso tempo, capace di livelli di qualità
straordinaria, soprattutto in concerto. Lionel Richie, dal canto suo, non ha mai
sbagliato un colpo. Il suo Can't Slow Down del 1983, per esempio, risulta essere il più venduto
album dell'etichetta discografica Motown ed ha ricevuto il Grammy Awards quale
"migliore album dell'anno". Nel 1985 scrive, insieme a Michael Jackson, la
canzone We Are The World. Una postilla per gli intenditori: la canzone più bella di Lionel Ritchie è "Tell me"
(in italia poco conosciuta) pubblicata nel 1982, subito dopo il divorzio dalla band.
I vecchi fans non lo hanno mai tradito ed i suoi album recenti sono stati tutti
dei grossi successi commerciali, pur essendo dominati da melliflue pop-songs.
Per "Lionenno", il Funk è solo uno sbiadito ricordo.
Discografia Consigliata
Machine Gun 1974 Motown
Caught In The Act 1975 Motown
Movin On 1975 -Motown
Hot On The Tracks 1975 - Motown
Live 1977 - Motown
Zoom 1977 - Motown
Commodores 1977 - Motown
Natural High 1978 - Motown
Heros 1980 - Motown
Commodores (13) 1981 - Motown
Nightshift 1988 Polydor
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