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  DISCO & FUNK INFO

 

  MOTOWN: QUANDO LA DANCE SI CHIAMAVA SOUL! (Antagonismo e similitudine con il Memphis sound). Nel momento in cui gli anni '50 rifluirono nei '60...

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  FRANCIS GRASSO: L'UOMO CHE INVENTO' LA DISCO MUSIC (Il piccolo DJ di sangue italico che inventò il mixing)  ANTEFATTO: Fino ad allora, il campo di battaglia dei più feroci...
 

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  DAVID MANCUSO: PROFETA DEL NO MIX. David Mancuso non è uno consueto. Non lo è mai stato. Per i dj con un po’ di coscienza del proprio mestiere David Mancuso è una specie di figura paterna...

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  ROSKO E I SUOI FRATELLI: IL ROCK DA DISCOTECA . E' superfluo dirlo: il primo rock non si scorda mai! Lo si può constatare in una qualsiasi discoteca, durante una festa Anni ’70...

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  WELCOME TO "ONE NATION UNDER A GROOVE"

   COMMODORES/LIONEL RICHIE

 I veri culturi della "disco" amano ricordarli soprattutto per un gioiellino di funk-dance completamente strumentale "Machine Gun" del 1974. I Commodores hanno regalato agli innamorati frequentatori delle discoteche anni 70 anche tonnellate di melassa. Al momento degli slow, per intenderci, quando il DJ passava i lenti, non mancavano mai "Easy" e "Three times a lady" ed altri.  E' stata questa la principale caratteristica dei Commodores, saper alternare  delle roventi schegge di funk indemoniato a delle vere chicche di soul-pop romantico ed iper-glicemico. Gruppo musicale statunitense, I Commodores sono considerati esponenti di punta del funk più duro e aggressivo. Qualche rivista di musica, negli anni '70, li definì "la risposta nera all'heavy metal bianco". A brani dal ritmo incandescente - come già detto - la formazione alternava eleganti e romantiche ballate, come dimostrano la succitata Easy, Sail On, Still e la pluridecorata Nightshift (tributo a Marvin Gaye e Jackie Wilson). Nel 1971 il gruppo firma un contratto con la Motown Records, con la quale incide album di enorme successo. Nel 1982 il cantante e pianista Lionel Richie (1949, Tuskegee, Alabama, Stati Uniti) abbandona la band per intraprendere un cammino da solista.  Infatti, nel 1983 Lionel Richie, che era stato membro fondatore della band e  voce principale, decise di abbandonare i compagni per intraprendere una carriera da solista. E che carriera! Lionel à ancora oggi uno dei personaggi più influenti e pagati dello star system, non solo nell'amito della musica Nera. L’ addio di Richie sarebbe stato un colpo  mortale per qualunque band, non per i Commodores che si rimboccarono le maniche e decisero di trare avanti. Troppo lunga e gloriosa la storia alle spalle, per mollare un marchio vincente come quello dei Commodores.  I superstiti si guardarono intorno e scelsero, fra una cinquantina di candidati, il successore di Lionel . La scelta ricadde su J.D. Nicholas, già  vocalist dei britannici HeatWave, i quali avevano fatto da spalla ai Commodores nel tour europeo dell’ anno precedente. Con lui si ricostituì la formula della doppia leadership vocale (l’ altra voce, con Lionel Richie, era sempre stata quella di Walter Clyde Orange) che era uno dei marchi di fabbrica responsabili del successo della band. Il risultato diede loro ragione. I Commodores tornarono in studio per incidere ‘’13’’, tredicesimo album per la Motown, che andò a meraviglia, ma ancor meglio risultò, due anni dopo, "Nightshift", che fruttò il primo Grammy, aggiudicandosi parecchi dischi di patino. La formula del gruppo aveva superato la prova e vinto la scommessa. Una scommessa che era cominciata parecchi anni prima, nel 1968, quando i Commodores si formarono con il nome di Mystics in un college dell’ Alabama. Oltre a Richie e Orange, c’erano anche William King, Thomas McClary, Milan Williams e Ronald LaPread. La svolta venne quando si accorse di loro Berry Gordy, leggendario talent scout e presidente della Motown, la principale casa comune del pop Nero degli anni ‘60-’70. I Commodores firmarono il contratto con l’ etichetta di Detroit nel ’72 e si fecero subito notare come band di supporto ai Jackson 5 in un tour europeo. Due anni dopo entrarono in sala di incisione per il debutto discografico. Per piu’ di un decennio furono campioni di incassi: per la sola Motown hanno venduto più di sessanta milioni di dischi. Alla scadenza del contratto però decisero di cambiare, nonostante il successo di Nightshift.  Dopo aver firmato  un paio di album per la Polydor, si sono messi in proprio, gestendo direttamente le produzioni con una propria edizione:  sia per la rimasterizzazione di vecchi successi destinati al formato digitale, sia per l’ emissione di nuovi prodotti come il cd Commodores live, registrato nel tour americano del 1997 (legato anche uno special televisivo, disponibile in dvd) ed il primo cd singolo intitolato Brickhouse Cuts. Una band storica ed attuale nello stesso tempo, capace di livelli di qualità straordinaria, soprattutto in concerto. Lionel Richie, dal canto suo, non ha mai sbagliato un colpo. Il suo Can't Slow Down del 1983, per esempio, risulta essere il più venduto album dell'etichetta discografica Motown ed ha ricevuto il Grammy Awards quale "migliore album dell'anno". Nel 1985 scrive, insieme a Michael Jackson, la canzone We Are The World. Una postilla per gli intenditori: la canzone più bella di Lionel Ritchie è "Tell me" (in italia poco conosciuta) pubblicata nel 1982, subito dopo il divorzio dalla band. I vecchi fans non lo hanno mai tradito ed i suoi album recenti sono stati tutti dei grossi successi commerciali, pur essendo dominati da melliflue pop-songs. Per "Lionenno", il Funk è solo uno sbiadito ricordo.
 

Discografia Consigliata

Machine Gun 1974 Motown
Caught In The Act 1975 Motown
Movin On 1975 -Motown
Hot On The Tracks 1975 - Motown
Live 1977 - Motown
Zoom 1977 - Motown
Commodores 1977 - Motown
Natural High 1978 - Motown
Heros 1980 - Motown
Commodores (13) 1981 - Motown
Nightshift 1988 Polydor
 

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